Quel che resta dell’estate

Bari – Milano in auto: 15 ore.

Mariacarla Boscono a Venezia

Sicuro era un giorno da bollino nero e noi c’eravamo dentro fino al collo.

Il costo dei consumi in autogrill (panino, snack, caffè, coca) per tre individui e almeno tre pause hanno dato il colpo di grazia al già sforato budget vacanze.

E senza neanche avere esaudito il sogno decennale di comprare la palla di prosciutto coperta di pepe. Salume che esiste solo nella località virtuale Autogrill. Forse lo macellano e pepano alle pompe di benzina.

L’albergo che ci pareva brutto in Grecia, oggi ci sembra quasi da rimpiangere, come la feta e i cetrioli.

Erri passa il dopolavoro all’Esselunga a comprare yogurt ricetta greca di ogni marca e prezzo disponibile. Ormai lo Yomo è bandito. Solo Fage Total , Olimpus , Kalos, Greek. E da oltre una settimana fa colazione scuotendo la testa con mestizia e irritazione: troppo acido, troppo liquido, un tarocco, un inganno. Niente a che fare con la deliziosa, solida e corposa crema di Vassiliki.

L’abbozzatura sta impallidendo

I 10.000 passi giorno (spiagge remote, passeggiate al tramonto, siti archeologici) sono ridotti a 1.300 (parcheggio, metro, caffè al bar). Mi sento già meno tonica nonostante il pilates e la piscina. Diamine, faccio a piedi i 5 piani per arrivare alla mia scrivania.

Una collega di fronte a me prenota già le vacanze del ponte dei morti, unico antidoto alla deprime.

Io ho fatto abbonamento al Piccolo, pianificato un week end a Napoli, preparato un paio di lezioni al Master, sentito le amiche, scaricato qualche libro sul Kindle.

Seguiamo gli eventi di fine agosto: il tennis a Flushing Meadows (ma il vestito nero di Serena Williams? “realizzato per l’addio di una supernova”?) e il Festival del cinema a Venezia (Mariacarla Boscono: quando la nudità ti rende superba come una dea). E finiamo sempre a parlare di vestiti, anziché di tennis o film. In ogni modo rivalutiamo il nero.

Serena Williams a USOpen

La crisi energetica tiene banco più della campagna elettorale: questo inverno verremo in ufficio con il pullover?  Speriamo non chiudano le piscine e i teatri che consumano un botto ma ci piacciono assai.

In ogni caso sarà opportuno trovare un modo per consumare meno e godere di più: molte chiacchere con le amiche, inviti a casa consumando i quintali di paté di olive, olio, miele, fichi secchi di cui abbiamo riempito l’auto in vacanza. Manutenzione delle relazioni. Turismo in città alla scoperta dell’ignoto di prossimità. Rileggere I promessi sposi.

Sarà un rilascio di benessere retard a piccole dosi in attesa del Natale. E già il profumo di salmastro si cambia in aroma di abete

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