Il Giachi ha sul terrazzo api anarco- sindacaliste che impollinano molto ma non producono miele. Non lavorano per il capitale.
Come si comportano durante il Salone del Mobile questi insetti proletari? Curiosano in giro? Se la tirano dalla loro installazione? ignorano il fenomeno borghese?

@Il_parods (su Instagram, molto divertente anche se un po’ fascistello come dice la Greta) fa una descrizione esilarante (e sarcastica, ça va sans dir) del creativo da fuorisalone. Certo lui, vestito tutto l’anno per la caccia alla volpe e alla guida del naftone, non ha empatia per lo stilista in Balenciaga che si muove con monopattino elettrico.
Le amiche che vanno a lavorare si scambiano tattiche, ricette, trucchi per sopravvivere a questa settimana di traffico in cui pare ci siano a Milano più di 800 eventi. Dopo il milione di furgoncini in seconda fila dovremo dribblare il milione di cocktail nei dehors che invadono strade e marciapiedi. Se poi inaugura la Meloni, anche i blocchi della polizia.
Tutte quelle che hanno potuto hanno organizzato trasferte fuori Milano dal 17 al 21 aprile: meglio store check a Napoli con auto a noleggio che la cerchia dei navigli con auto aziendale. Oppure una settimana in clausura da smart work, dato che là fuori, con il pretesto Design Week, occupa il marciapiede anche il bar dell’angolo con garantito effetto Oktoberfest.
La Dani si è trasferita temporaneamente da sua sorella e ha affittato casa sul Naviglio per tutta la settimana. Ci rimedia quasi le vacanze estive. Io almeno un giorno fuori sede lo metto in conto.
Trasversalmente tutti quelli che conosco, ex colleghe in crisi mistica, amiche in carriera, congiunti anarchici, celebrities danarose, hanno un brivido lungo la schiena da salone del mobile. E non pare un brivido di piacere (dai che svangata questa settimana ci sono due ponti a fila in cui scappare dalla città)
Chissà se sarà come per le olimpiadi di Londra del 2012. Ricordo che tutti i londinesi erano terrorizzati dall’invasione massiccia che avrebbe stravolto la città, le strade, gli orari. E alla fine, ospitanti obtorto collo, si sono ritrovati a commentare emozionati i risultati e le medaglie con vicini di casa con cui non avevano parlato che del tempo per anni, a denti stretti in ascensore.
Io, a piedi, ho dato un’occhiata alla via Durini super allestita e alla Rinascente; punto al Cortile della Meraviglia in zona Garibaldi per giovedì e alla Gen D in via Broggi per domani. Se riesco passo anche in Statale per gli allestimenti nel chiostro del Filarete.
Se il tempo regge e uso la metropolitana va a finire che quasi me la godo.

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