Qui si parla di tradimenti

Nel 2022, non so come mai, forse ci eravamo da poco liberati delle mascherine e avevamo endorfine a palla, intorno a me ci sono stati solo matrimoni, fidanzamenti, feste di anniversario con promesse di amore eterno.

A farci passare l’allegria nel 2023 sono circondata solo da cuori infranti. Da non poter clusterizzare: è successo a coppie sposate felicemente (almeno così ci sembrava) da 20 anni, a fidanzatini adolescenti che parevano Romeo e Giulietta, a adulti evoluti alla seconda puntata uniti da gusti comuni e appartamenti separati.

Ora, in nessuno di questi casi ci sono state cause esplosive (maltrattamenti in famiglia? fedi religiose/calcistiche/politiche incompatibili? uso di droghe? ludopatia? disoccupazione? depressione?), ma superclassici tradimenti.

Forse si trattava di partner noiosi? Amebe sdraiate sul divano dalle 20 alle 24? Casalinghe paranoiche con il Dyson acceso per tutto il fine settimana? Adolescenti brufolosi senza ambizione? No! In tutti i casi i cuori infranti erano brillanti (in questi giorni un po’ meno, stanno piangendo) e anche bellocci, a mio parere anche più brillanti della media (ma sono di parte, lo so).

Tutti i fedifraghi sono stati più o meno corretti e non troppo sgradevoli (a parte le bugie, vabbè ma se no come si farebbe a tradire?)  e tutti gli abbandonati sono rimasti bene o male basiti, increduli e sorpresi. Ma non eravamo felici?

Quindi forse un minimo comun denominatore delle vittime lo possiamo trovare, non nel sesso o nell’età, ma nell’essere brillanti e parecchio ingenui.

Il che non va a loro merito (non li assumerei come investigatori) ma promette bene per il 2024: chi non avrebbe voglia di fidanzarsi con creativi e fedeli cerbiatti anziché con noiosi e meticolosi esploratori del vostro cellulare? Tempo di asciugare le lacrime. A fine anno prometto aggiornamenti a luci rosse

Lascia un commento