Un sortilegio tra delitti, medicina e complotti

Ieri da Beniamino siamo stati presi da un sortilegio.

Luca Mastrantonio presentava il suo libro Piombo e Latte. Molti amici come sempre, Beniamino in forma smagliante (brillante, cinico, fazioso… come piace a me), datteri da Dubai, formaggio dalla Francia, cannoncini da Panarello, vino da Bulloni (il dry January non è previsto in via Letizia) e lasagne.

Luca Mastrantonio e Beniamino Piccone in Via Letizia

Pareva trattarsi della vicenda terribile (fine anni ’70, anni di piombo) all’isola di Cavallo, quando il Savoia (bambino senescente a cui la storia ha rubato la corona) sparò nella notte con il suo fucile da caccia e colpì il giovane e bellissimo Dirk Hamer che dormiva un paio di barche più in là.

Però poi abbiamo capito che non si trattava di un libro inchiesta. Anche se un po’…

Pareva trattarsi di domande sulla verità giudiziaria che non combaciava con la verità dei fatti, subito descritta dai giornali dell’epoca (e qui con feticismo cartaceo tipico di via Letizia comparivano le copie originali dei quotidiani con articoli di Maurizio Costanzo, Enzo Biagi che descrivevano “Vittorio Emanuel in manette”;  il re “a pane e acqua”; “sua altezza? È un nevrotico” …)

Il libro e gli originali dei quotidiani nei giorni del delitto

Però poi abbiamo capito che non si trattava di un giallo né dello svelarsi di un complotto dei poteri forti. Anche se la P2…

Pareva trattarsi della storia di due giovani bellissimi, Dirk e sua sorella Brigit, che si sono trovati con una compagnia sbagliata al momento sbagliato. Innocenti e angelici hanno avuto la vita spezzata o stravolta dal delitto e dalla infinita e frustrante vicenda giudiziaria. Una Brigit che stringe per ore il fratello morente tra le braccia, come una moderna Pietà michelangiolesca.

Però poi abbiamo capito che non i figli erano i protagonisti del romanzo. Anche se le interviste con Brigit…

Infine, ecco che compare la figura del padre, il medico Rykee Geer Hamer, che in seguito alla perdita del figlio si ammala di tumore (così come la moglie) e elabora una teoria medica (molto controversa, rifiutata dall’ordine dei medici, condannata dalla autorità) che attribuisce l’insorgere della malattia al tentativo dell’organismo di risolvere un conflitto interno dovuto a un trauma. Quindi niente chemio, niente terapie farmacologiche, ma che la malattia faccia il suo corso per risolvere il conflitto biologico.

Allora è questo padre il protagonista? E’ lui, colpito da un dolore incommensurabile (tanto più che come medico ha interferito nelle cure forse inadeguate riservate a Dirk), a porci tutte le domande su come affrontare il dolore e la malattia? Lui che diventa carnefice bianco con quella medicina magica, che ha poi provocato la morte di migliaia di giovani i cui genitori hanno rifiutato le cure da protocollo? con quelle teorie psicosomatiche che forse anticipano quanto oggi sta scoprendo la scienza e la medicina?   

Forse il protagonista è il dubbio. Il romanzo ci porta nella testa del dottor Hamer, nel suo dolore e nel suo farneticare, nella sua disperazione e nella sua speranza, nella sua teoria e nei suoi errori, nelle sue intuizioni e nelle sue follie. Mastrantonio lo segue mentre si trasforma da vittima a carnefice. E rimane impigliato nel suo sortilegio. Sa che è pericoloso, ma sa anche che la disperazione può portare alla follia, che l’amore non è un antidoto alla manipolazione.

E un po’ in questo sortilegio porta dentro anche noi

qui forse siamo ancora nel sortilegio, prima che Beniamino ci svegli con un colpo di bacchetta

Per fortuna Beniamino ha anticorpi contro la magia e non dubita che per il Savoia avremmo dovuto rinchiuderlo e gettare le chiavi, che per il mal di testa dovremmo prendere un Aulin e che mamma Giancarla al dottor Hamer avrebbe appeso il telefono in faccia..

Una replica a “Un sortilegio tra delitti, medicina e complotti”

  1. Avatar Beniamino Piccone
    Beniamino Piccone

    Pat, sei un mito!

    Mamma Giancarla aveva capito tutto, leggendo Cossiga e facendo l’opposto.

    A prestissimo!

    "Mi piace"

Lascia un commento