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In viaggio sulle scale: cartoline dal terzo piano
Reduce da un paio di riunioni con i sistemi informativi per la definizione di un programma di pianificazione, mi sono trovata in un universo linguistico (e estetico) straniante. Non è stato necessario prendere un treno e neanche preparare la valigia, per trovarmi in viaggio. Gli interlocutori non indossano né pizzi neri, né giacche leopardate, né…
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La differenza fra essere cinici e essere vivi
In questi giorni a casa avrei bisogno di una tuta mimetica al posto del pigiama. Radio, tv, internet sono costantemente sintonizzati sulla guerra in Ukraina. Io e Erri abbiamo visioni poco compatibili. Non sul conflitto, ma su come convivere con il conflitto. Io rifuggo i dettagli, i closeup, la testimonianza in diretta, il giornalista fuori…
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Cena a City Life
Mercoledì scorso ho cenato con alcuni amici che non vedevo da tempo. La Cler (si, ancora lei, quella del tennis) ha scelto un locale non proprio indimenticabile. Per quanto City Life District sia più bello del Fiordaliso, l’effetto pranzo al centro commerciale ti rimane addosso e a me richiede uno sforzo di fantasia per non…
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Tra cerimoniale e protocollo: manuali di sopravvivenza
La mia amica Cler, responsabile della comunicazione all’epoca Tacchini, si è lanciata in studi istituzionali, avendola il destino trascinata dai campi da Tennis ai Consigli Comunali. Lei è sempre stata il mio maestro di cerimonia. Perché non facciamo un bel logo all over? le chiesi io entusiasta e un po’ guascona appena atterrata dalle passerelle…
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Prove di normalità. Tutti a teatro
La Lidia è andata a vedere Moby Dick all’Elfo Puccini. Persino disposta a rivederlo pur di trascinarci a teatro, ci ha scritto sul gruppo delle Ragazze: lo spettacole è da non perdere. Cosi io Susi e Arianna ci siamo date appuntamento in corso Buenos Aires per cena e teatro. Nel bagno dell’ufficio mi sistemo il…
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Vaccino cercasi contro variante sciatta
In autogrill chiedi un caffè. Alla cassa ti offrono, anziché quello standard (che è quello che volevi, basico, nero, caldo), una miscela più ricercata o una aggiunta di Nutella, o qualche altra imperdibile variante. Perché ci tengono a che sia una esperienza di gusto. Poi arrivi al banco e ti servono il caffè nel bicchierino…
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Mat o Reformer?
La Greta, prima di iniziare, si toglie un paio di tutori dal polso, regola l’apporto di vitamina D, infila le calzine antisdrucciolo e incede verso la macchina. La Simo di solito dimentica l’asciugamano ed è vestita come alle prove di Cats. Tiene il cellulare di fianco al tappetino perché è reperibile come un cardio chirurgo.…
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Incontri che ti esaltano e altri che ti deprimono
Reduce da due giorni a Pitti, da due pranzi in sala stampa e da due incontri che mi hanno fatto venire voglia di un post, eccomi con la penna in mano. Premetto che dopo mesi in cui è socialmente accettabile mangiare solo con i congiunti, viaggiare solo con i congiunti, sedersi accanto solo ai congiunti,…
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Tu di che farmacia sei?
Non macellai, gastronomi, gioiellieri, parrucchieri hanno riempito il nostro ultimo scorcio di dicembre (per cenoni con commensali medi di sei persone è stata sufficiente una piega casalinga e una spesa al mercato di via Calvi), ma popolarissimi farmacisti. Janny Tang, elegante signora di Hong Kong che è stata il mio capo a Milano qualche anno…
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Quell’aria un po’ francese di corso Vercelli
Di Corso Vercelli mi mancano tre negozi: i Gemelli, dove si vestiva la mamma dopo aver comprato le camice per il papà da De Molfetta (collo 15/38) , Vergelio, dove facevamo window shopping sognando le scarpe più belle, e il giocattolaio Cagnoni (vabbè epoca paleolitica) che io ricordo più favoloso di Hamleys a Londra o…
