Tennis: lo stile non è solo questione di dritto

Si sono appena chiusi gli US Open di tennis a New York. A casa mia tv accesa fissa su SuperTennis. Negletto persino il telegiornale.

La New York di Depero, nel 1930

Erri e Fede insieme sul divano come non li si vedeva dai tempi dell’asilo.

“No, ma cosa non gli ha messo lì! …lungolinea…”

“Il rovescio a una mano di Wawrinca è bello come quello di Federer: lo insegnano in Svizzera?”

“Sinner ha migliorato il servizio…”

Al di là di rovesci, volée, lungolinea, pallonetti, servizi… ma come diamine erano vestiti questi ragazzi? Che pure stanno diventando Ambassador di Boss, Gucci, Louis Vuitton. Ma non gli rimane addosso una t-shirt come si deve dopo gli shooting?

Io parto con le pagelle. Lo hanno fatto tutti per Venezia (cinema) e io mi butto su di New York (tennis).

La canotta è divisiva. Può essere fighissima (vedi il giovane Ben Shelton vestito ON: spalla larga, volumi morbidi, colore degradé dal grigio al fucsia, perfettamente piazzata con i calzoncini, indossati come una rock star). Voto 10

Ben Shelton in ON

Oppure orrenda (Alcaraz in Nike, colori pastello e grafica pigiama, tutta aderentina). Voto 4

Carlos Alcazaz in Nike

Wawrinca indossa colori similmente allucinogeni grazie a Yonex (forse lo stilista voleva interpretare i colori e i rumori della città che non dorme mai: buona l’idea ma il risultato… so and so. Vedere il futurista Depero nel 1930 che ritrae NY. Ma appunto era Depero). Un po’ meglio dello spagnolo solo perché almeno era una t-shirt. Voto 5

Wawrinka in Yonex

Djokovich gioca in polo, come sempre, giusto per sottolineare che il tennis non è il basket. Lo faceva in Tacchini, lo ha fatto in Uniqlo e ora lo fa in Lacoste. Usa tutte le varianti dell’azzurro (forse un omaggio al campo di Flushing Meadows? Sintetico, sottile, sensato) . Non brilla per originalità ma in mezzo a tanta fantasia horror ci fa stare bene. Tanto le foto della finale le fa lui, l’album dei ricordi è salvo. Voto 8

Djokovic in Lacoste

Jannik Sinner in Nike, con le sue adorabili gambette sottili, mi pare Tin Tin.

Tin Tin

E come nel fumetto francese lui va vestito: completo verdino, calzoncini da gita, cappellino parasole. Ma perché una zip al collo della tshirt? Però i colori un po’ vintage gli si addicono. Stanno bene anche con la borsa di Gucci (almeno nella versione Alessandro Michele. Vediamo cosa succederà di Sabato). Voto 7

Yannick Sinner in Nike

Alla sorpresa Matteo Arnaldi, in Le coq Sportif, darei un 8 per aver giocato in bianco e azzurro, con volumi giusti e scollo a V.

Matteo Arnaldi in Le coq sportif

Forse nella tshirt c’è dentro un po’ della figaggine anni ‘80 di Yannick Noah? In ogni modo c’è la bellezza del tennis e il piacere di stare con il fiato sospeso aspettando il match point. Game!

2 risposte a “Tennis: lo stile non è solo questione di dritto”

  1. Le canottiere sono orrende e basta (without execeptions).
    Ma le pagelle per gli outfit del tennis sono eccezionali!!!

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    1. Silvia, diciamo che di tanto in tanto compaiono adoni che ci fanno sembrare accettabile anche l’orrenda canotta. E la penna rossa vacilla, l’obiettività si offusca, il tamarro diventa principe… chiedo venia: la spirito è forte ma la carne è debole

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