Fashion Week: ce n’è per tutti

Sabato pomeriggio da Dolce&Gabbana potevi davvero sentirti una cool girl. Dopo qualche stagione in pizzo, tulle e reggiseno, di look evocativi ma difficili da immaginare fuori dal Metropol, abbiamo finalmente incontrato ragazze sicure di sé e dei propri gusti, pronte ad affrontare la strada, la giornata, la vita. In un rumore allegro e volitivo. Mescolato alla musica del DJ set di Victoria De Angelis, viale Piave è diventato palcoscenico.

un abito di tulle e scarpine “da scartare” alla sfilata di Susan Fang

Poi però domenica mattina ci è capitato di vedere in via Broggi la sfilata di Susan Fang, giovane designer cinese supportata da DG.

Le giacche ampie e i jeans sdruciti che abbiamo visto in Piave, la falcata decisa, lo sguardo risoluto sono state sostituite da una romantica nuvola di tulle, da un passo delicato, da colori tenui e gentili.

Piccoli sandali che parevano caramelle da scartare, sneaker decorate di paillette, tessuti argentei e cangianti come pesci in un ruscello, reti lavorate come panna montata e i copricapo di pietruzze e ramage perlacei.

Modelle, chi alta e nera, chi minuta e rossa, chi bionda, chi castana, tutte come creature incantate a popolare un universo onirico e felice. Tutte diverse e tutte in armonia.

La musica (i suoni direi, a volte sembravano pioggia, a volte un gong lontano) pareva scaturire da una natura psichedelica. Come i fiori di plexi che riflettevano luci provenienti da un viaggio lontano. Sarà che fuori c’era il sole, sarà che se ti muovi in auto a Milano alla domenica mattina ti pare di sentire Concato che canta “quando Milano dorme ancora”, sarà che ero di buon umore e mi pareva di far parte del sogno, ma questa giovane stilista cinese mi è piaciuta un sacco.

Così la fashion week si chiude tra i volumi appena un po’ diversi da come il corpo li vorrebbe da Prada (che mette anche i gioielli dove non li aspetti), con il verde speranza da Gucci (augurando porti buono a chi verrà), con l’eleganza indiscutibile di Fendi che festeggia i suoi 100 anni, con le ragazze cool di Dolce&Gabbana che si riprendono la pole position in strada (e non è solo una metafora) e la meravigliosa leggera natura vaporosa di Susan Fang.

Susan Fang alla fine della sfilata #supportedbyDG

Forse la moda è in crisi, le poltrone degli stilisti traballano, i dazi incombono, l’on line non margina ma a questo giro la fashion week milanese ha dato spazio al bello. A un bello con molte sfaccettature. A ciascuno la sua.

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