Prestami i tuoi occhi

Con Silvia sono andata a veder la mostra di Aurelio Amendola a Palazzo Reale. Un fotografo che fotografa capolavori. Di quelli super conosciuti che tutti abbiamo visto dal vivo o sui libri.

Tipo il David di Michelangelo o il ratto di Proserpina del Bernini.

il ratto di Proserpina, fotografato da Amendola

In particolare, il ratto di Proserpina io lo ho visto piuttosto recentemente a Villa Borghese e sono rimasta lì ad ammirare per minuti e minuti quella mano che stringe Proserpina con le dita che affondano in un marmo che è morbido e vivo come carne.

Cosa poteva raccontarmi di più Amendola con le sue foto? Più di quello che io dal vivo ho potuto vedere? Con il naso vicino vicino alla scultura del Bernini? Con intorno la Roma barocca?

Beh, la foto di Amendola mi ha affascinata. Il suo punto di vista (deve essere un po’ più alto di me, o ha usato un cavalletto per scattare) e la luce radente, hanno rivelato anche il braccio forte di Plutone che afferra la fanciulla. Con gli occhi di Amendola ho scoperto un’altra Proserpina. E il David fotografato di schiena? Con i muscoli che sembrano guizzare prima di lanciare con la fionda? E lo sguardo di Giuliano de’ Medici scolpito da Michelangelo? Che ti guarda davvero incrociando i tuoi occhi, quelli dello scultore e quelli del fotografo?

Giuliano de’ Medici di Michelangelo

In vacanza da molti anni vado con alcuni amici, tra cui Bobo (quest’anno solo pochi giorni, dobbiamo correre ai ripari). Tutti insieme viviamo viaggi bellissimi, in Africa o negli Stati Uniti. A Padova o a Chioggia. In Trentino o in Abruzzo. Alla sera, quando ci ritiriamo in camera stanchi dei passi, dei chilometri macinati, delle strade percorse  arrivano le foto di Bobo. Ma non eravamo anche noi lì, all’Aquila a vedere la fontana delle 99 cannelle? perché mi paiono più fresche, più luminose quelle acque attraverso i suoi occhi? Com’è che il fondo sfocato rende così a fuoco la mano che si muove nell’acqua?

Bobo @robertozuffellato e la sua macchina

Così credo che ogni tanto vedere le cose con gli occhi di un altro, le arricchisca. La realtà che conosciamo fotografata con una prospettiva diversa diventa più ricca, più potente, una realtà aumentata di significato.

Per Amendola, la mostra a Palazzo Reale è ancora aperta e non potete perderla. Per Bobo invece niente da fare. È un occhio prezioso, riservato a pochi amici.

Trovate voi chi possa prestarvi il suo occhio speciale, lo sguardo altro che rende il mondo più intenso, più animato, più ricco.

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