-
Shooting fuori porta
In show room non c’è spazio per scattare. Tutti i piani sono full per la campagna vendite. Clienti, modelle, venditrici, visual, area manager. Uomo e Donna in contemporanea. Collezioni sontuose che non finiscono più. Ho visto una vestierista fare una breve call dal bagno del back office, per l’occasione trasformato in piccolo privé compreso di…
-
Luci e ombre ambrosiane
Quest’anno il ponte di sant’Ambrogio lo passiamo a Milano. Le nuove protesi al titanio di Erri escludono piste da sci e scarpinate in città d’arte. Quindi la villeggiatura la facciamo dietro casa. E alla fine la città schiude porte misteriose e ci riserba luoghi pieni di fascino. Partiamo con la diffusa della Scala, la sera…
-
Aristocrazia omeopatica
Un palazzo in città, una casa al lago, un palco alla Scala, una tomba al Monumentale: ecco i must have di una famiglia aristocratica milanese nel 1800. Sentire Franco Pulcini (scrittore, critico musicale, professore al conservatorio) dall’abito grigetto ma dall’anima e dalla lingua caleidoscopiche, è meglio che leggere Novella 2000: lì nel palco Confalonieri, si…
-
Stagisti sull’orlo di una crisi di nervi
Lorenzo, il figlio di Rita, dopo due anni a Londra e uno a Milano (a partita IVA naturalmente, come fosse un professionista di successo) ha deciso di cambiare agenzia. Nonostante la mamma commercialista non emettesse fattura per assistere il figliuolo, la micro retribuzione non consentiva sopravvivenza. Luca, figlio di Paola, piccolo talento del 3D, preso…
-
Una sera alla Scala
La mia prof di italiano delle medie diceva che una serata alla Scala ogni tanto, può tenere in piedi un matrimonio. Non credo che valga per il mio di matrimonio (Erri è meglio portarlo a Wimbledon se voglio fare progetti a lungo termine: sempre di tempio si tratta, ma con attori che usano meglio il…
-
Quando la moda apre le porte
Il Fede l’anno scorso mi ha detto che dopo il liceo avrebbe voluto diventare mastro orologiaio. Non il dottore come la nonna Rosita? Non l’architetto come il Bobo? Non l’avvocato che in famiglia non ce n’è e uno farebbe comodo? Il parziale sgomento è stato più di Erri (quindi niente Università?) che mio. A me…
-
Felicità. Alle sette da Beniamino
Mercoledì scorso seratona da Beniamino. Si parlava di felicità! A me piaceva parecchio sia l’argomento (chissà mai ci somministrassero una qualche pozione magica o un elisir di leggerezza per affrontare l’autunno) sia l’idea di incontrare Enrico Finzi, ricercatore sociale di grande prestigio che io avevo avuto modo di ascoltare agli esordi della mia carriera, quando…
-
Salus per aquam: microcomunità in spogliatoio
Al sabato vado a nuotare. Ho iniziato quando il Fede era piccolo. Non potevo sopportare di aspettare sugli umidi spalti, impegnata in conversazioni insulse o in bagni di vapore, mentre lui imparava a stare a galla. Così abbiamo trovato una ottima soluzione: lui a lezione (insieme a 2 cugini con la maestra Micaela) e io…
-
Vedi Napoli e poi muori
Come Goethe , dopo il suo viaggio in Italia, io torno a Milano sapendo che mai potrò essere davvero infelice durante l’inverno prossimo venturo , perché il mio pensiero potrà tornare a Napoli. Tre giorni di pura sorellanza (Silvia e Alessandra erano con me), armonia, arte e bellezza. E anche divertenti aneddoti di milanesi al…
-
Il mio regno per una pashmina
Quando ho iniziato a lavorare in Armani, una quindicina di anni fa, i due progetti più importanti che ho seguito, sono stati l’intimo uomo per un mega lancio negli Stati Uniti, e EA7, una nuova linea che avrebbe dovuto coprire il segmento Active /Sport nell’universo variegato di Re Giorgio. Entrambi i progetti sono stati un…
