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Spigolare il tempo
A volte i ritagli di tempo (rubati un po’ di nascosto) compongono un patchwork formidabile. Gli appuntamenti importanti (lavoro, famiglia, amici del cuore) occupano quasi tutta la nostra vita. Io poi, che ho bisogno di dormire otto ore per notte per essere felice e almeno sei per non sbadigliare sulla scrivania, non posso contare su…
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Riflessioni Sanremesi
Io Sanremo non sono riuscita a seguirlo come avrei voluto. Un po’ perché Erri, proprietario geloso del divano e del telecomando, mi ha boicottata a favore di controprogrammazioni snob e insignificanti. Un po’ perché sono uscita con le mie amiche proprio la prima sera, quella del monologo della Ferragni. Mentre eravamo in attesa che si…
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L’eredità delle parole
Paolo (professore di lettere) non parlava mai di Pubbliche Relazioni (inglesismo stonato a suo parere) ma di Relazioni Pubbliche: l’aggettivo segue il sostantivo nell’italico idioma. Io, da quando lo ho conosciuto, non dico più macchina, ma automobile. Se sono di fretta dico auto. Renato aveva un eloquio divertente e fanciullesco. Dal suo vocabolario ho mutuato…
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Shooting fuori porta
In show room non c’è spazio per scattare. Tutti i piani sono full per la campagna vendite. Clienti, modelle, venditrici, visual, area manager. Uomo e Donna in contemporanea. Collezioni sontuose che non finiscono più. Ho visto una vestierista fare una breve call dal bagno del back office, per l’occasione trasformato in piccolo privé compreso di…
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Luci e ombre ambrosiane
Quest’anno il ponte di sant’Ambrogio lo passiamo a Milano. Le nuove protesi al titanio di Erri escludono piste da sci e scarpinate in città d’arte. Quindi la villeggiatura la facciamo dietro casa. E alla fine la città schiude porte misteriose e ci riserba luoghi pieni di fascino. Partiamo con la diffusa della Scala, la sera…
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Aristocrazia omeopatica
Un palazzo in città, una casa al lago, un palco alla Scala, una tomba al Monumentale: ecco i must have di una famiglia aristocratica milanese nel 1800. Sentire Franco Pulcini (scrittore, critico musicale, professore al conservatorio) dall’abito grigetto ma dall’anima e dalla lingua caleidoscopiche, è meglio che leggere Novella 2000: lì nel palco Confalonieri, si…
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Stagisti sull’orlo di una crisi di nervi
Lorenzo, il figlio di Rita, dopo due anni a Londra e uno a Milano (a partita IVA naturalmente, come fosse un professionista di successo) ha deciso di cambiare agenzia. Nonostante la mamma commercialista non emettesse fattura per assistere il figliuolo, la micro retribuzione non consentiva sopravvivenza. Luca, figlio di Paola, piccolo talento del 3D, preso…
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Una sera alla Scala
La mia prof di italiano delle medie diceva che una serata alla Scala ogni tanto, può tenere in piedi un matrimonio. Non credo che valga per il mio di matrimonio (Erri è meglio portarlo a Wimbledon se voglio fare progetti a lungo termine: sempre di tempio si tratta, ma con attori che usano meglio il…
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Quando la moda apre le porte
Il Fede l’anno scorso mi ha detto che dopo il liceo avrebbe voluto diventare mastro orologiaio. Non il dottore come la nonna Rosita? Non l’architetto come il Bobo? Non l’avvocato che in famiglia non ce n’è e uno farebbe comodo? Il parziale sgomento è stato più di Erri (quindi niente Università?) che mio. A me…
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Felicità. Alle sette da Beniamino
Mercoledì scorso seratona da Beniamino. Si parlava di felicità! A me piaceva parecchio sia l’argomento (chissà mai ci somministrassero una qualche pozione magica o un elisir di leggerezza per affrontare l’autunno) sia l’idea di incontrare Enrico Finzi, ricercatore sociale di grande prestigio che io avevo avuto modo di ascoltare agli esordi della mia carriera, quando…
